Conducibilità dell’acqua e residuo fisso.

6 Giugno 2019

Conducibilità dell’acqua e residuo fisso. Cosa sono?

Sul nostro pianeta non esiste nulla di più prezioso dell’acqua, lo sappiamo bene e percepiamo sempre più il pericolo della mancanza di fonti da cui ricavare acqua dolce potabile. Sfruttamento, inquinamento, effetto serra contribuiscono ad assottigliare la riserva della più importante fonte di minerali necessaria al nostro organismo.

I sali disciolti nell’acqua vengono definiti nutrienti essenziali in quanto il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli da solo e deve quindi assorbirli dall’esterno, dal cibo e dall’acqua.

In Italia l’85% delle acque è di origine sotterranea e contengono quindi buone quantità di minerali che sono naturalmente assorbiti dal terreno (calcio, magnesio, fluoro, zinco, iodio, zolfo, potassio, fosforo, sodio,…). In molti casi la concentrazione di sali è tanto alta da poter definire queste acque terapeutiche, da assumere con una certa attenzione.

Il residuo fisso dell’acqua potabile in Italia si attesta in genere tra i 180 e i 730 mg/l, tipico di un’acqua poco o mediamente mineralizzata. Ma cos’è esattamente il residuo fisso?

Il residuo fisso: cos’è e quali sono i parametri di legge in Italia

Per residuo fisso si intende il precipitato ottenuto in seguito all’evaporazione d 1l d’acqua a 180°. Maggiore è il contenuto di sali minerali disciolti nell’acqua analizzata maggiore il peso del residuo ottenuto. In base a tale peso l’acqua viene così classificata:

  •         Minimamente mineralizzata o povera di sali: < 50 mg/l
  •         Oligominerale o leggermente mineralizzata: < 500 mg/l;
  •         Mediamente mineralizzata: tra 500 e 1000 mg/l.
  •         Ricca di sali: > 1500 mg/l

Per legge l’acqua dei nostri rubinetti non può essere troppo ricca di sali minerali e il valore massimo consigliato è di 1500 mg/l. Le acque con un residuo fisso superiore sono considerate acque terapeutiche e quindi da assumere solo sotto controllo diretto del medico come veri e propri integratori alimentari.

Per quanto riguarda invece residui fissi inferiori non esistono evidenze scientifiche che abbiano reali proprietà diuretiche o di altro tipo, sfatando quindi il mito delle acque oligominerali consigliate per i bambini, ma è vero d’altro canto che in molti casi le acque con un basso residuo fisso risultano effettivamente più leggere per i reni.

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Conducibilità dell’acqua: cosa misura e perché è importante.

La conducibilità dell’acqua è il secondo parametro fondamentale che determina la presenza di sali minerali. Si tratta di una misura relativa, in quanto evidenzia una presenza di sali minerali più o meno abbondante. Nello specifico, i sali minerali presenti nell’acqua sottoforma di ioni, favoriscono il passaggio di corrente elettrica; maggiore è la loro concentrazione, maggiore è di conseguenza la conducibilità elettrica.

L’unità di misura della conducibilità della nostra acqua del rubinetto sono i micro Siemens per centimetro (µScm-1) misurati a una temperatura di 20°C e secondo il Decreto Legislativo 31/2001 non deve superare i 2.500 µScm-1.

Quali sono i problemi legati ad alta conducibilità o alto residuo fisso?

In genere l’acqua che scorre dai nostri rubinetti è ben equilibrata e adatta al consumo. Accade però che in alcuni momenti si verifichi un aumento improvviso. Questo momentaneo squilibrio causa un aumento del ph dell’acqua o della sua durezza, con possibili conseguenze anche sulla sua salubrità. Una aumento della conducibilità può anche essere sintomo di un aumento nella concentrazione di metalli pesanti o inquinanti.

Come controllare conducibilità e residuo fisso dell’acqua del rubinetto

Un ottimo modo per tenere sotto controllo la conducibilità dell’acqua è attraverso l’installazione di un depuratore domestico a osmosi inversa. Attraverso questo processo l’acqua viene filtrata forzatamente attraverso pressione da membrane semipermeabili che sono in grado di assorbire l’eccessivo contenuto in sali minerali e/o metalli.

Facile da installare e di minimo ingombro anche nella ristretta zona sotto il lavello, permette di rifornirsi costantemente di acqua depurata ed equilibrata.

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