Come eliminare i batteri dall’acqua di rubinetto?

6 Giugno 2019

Come eliminare i batteri dall’acqua di rubinetto?

L’acqua del rubinetto è sana e controllata più volte all’anno dalle società che gestiscono gli acquedotti e dalle autorità competenti. Ma… esistono casi molto particolari in cui l’acqua subisce delle contaminazioni o non può essere analizzata. Da cosa dipende? Come eliminare i batteri?

Da dove arriva l’acqua del rubinetto e quali rischi presenta se è contaminata

L’acqua nella maggior parte dei casi arriva in casa attraverso l’acquedotto. In questo caso è quasi sempre di buona o ottima qualità, ma può presentare delle caratteristiche organolettiche (odore e sapore) non piacevoli. Solo in alcune occasioni, in caso di rottura delle tubazioni o in regime di deroga, è necessario ridurre la presenza di elementi pericolosi o poco desiderabili.

In alcune zone invece, nei piccoli paesi o in abitazioni lontane dall’acquedotto, l’acqua viene presa direttamente da sorgenti o pozzi privati e necessita di un trattamento di potabilizzazione per poter essere utilizzata e consumata. Questo perché le falde acquifere e i pozzi possono essere contaminati da inquinanti animali, industriali o chimici.

In questi casi i rischi sono ovviamente i più disparati, ma vogliamo parlare solo del più probabile: la presenza di batteri. Coliformi totali e fecali (E.coli, enterobacter, klebsiella) e legionella sono i più diffusi e, una volta ingeriti, possono provocare sintomi più o meno gravi quali dolori intestinali, dolori muscolari, febbre, mal di testa, confusione, vomito.

Due soluzioni per eliminare i batteri dall’acqua di rubinetto e di pozzo

Prima di arrivare alle soluzioni partiamo dal presupposto che è sempre necessaria un’analisi dell’acqua, per comprendere poi successivamente le azioni da intraprendere. Una volta individuata la presenza di batteri e/o inquinanti è necessario depurare l’acqua. Come?

Far bollire l’acqua.

È la soluzione a cui tutti in prima battuta ricorrono. I batteri non sopravvivono a temperature superiori agli 80°. La temperatura di ebollizione dell’acqua va dagli 85° in montagna ai 100° sul livello del mare.

Far bollire tutta l’acqua che utilizziamo però è davvero poco pratico e non elimina gli eventuali metalli pesanti e inquinanti chimici o industriali presenti, oltre ad essere decisamente costoso. Quindi?

Depuratore d’acqua domestico.

L’installazione di un depuratore d’acqua domestico permette di avere a disposizione acqua sempre pura, pulita e sicura. Esistono in commercio diversi tipi di depuratori che agiscono in modi differenti. Vediamo quali sono.

Depuratore d’acqua a osmosi inversa

Ha un livello di filtrazione molto alto che elimina batteri e metalli pesanti come cadmio, mercurio, piombo, etc.

Depuratore d’acqua a microfiltrazione

I batteri vengono uccisi e viene eliminato anche il cloro presente nell’acqua, senza alterare le caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua e la presenza dei sali minerali necessari all’organismo.

Depuratore d’acqua a ultra-filtrazione

Si tratta di un metodo di depurazione a metà strada tra l’osmosi inversa e la microfiltrazione. È un processo di pura separazione meccanica che utilizza speciali membrane filtranti senza l’utilizzo di additivi chimici.

Non è facile individuare il depuratore più adatto per la tua situazione. D’altra parte devi trovare una soluzione efficace e sapere quali sono gli elementi e i batteri che potrebbero mettere a rischio la tua salute.

Non rimanere nel dubbio. Fai un’analisi gratuita dell’acqua della tua casa con un esperto Newline per scoprire quanto è sicura.